SURRA
S U R R A
S A R D E G N A U N I D A
R I N A S C H Ì D A R E S I S T E N T I
A U T O D E T E R M I N A D A
09 giugno 2026

VI FACCIAMO PAURA?

Da “influencer” a comitato “No Vax”, il passo è breve. Prima il silenzio, poi la diffamazione

Da “influencer” a comitato “No Vax”, il passo è breve. Prima il silenzio, poi la diffamazione. E poi ancora, “contestatori” e sabotatori, riferiti più in generale ai cittadini che si sono recati a dare supporto a Samuel a Masainas sabato 6 giugno. Tra cui appunto, il nostro movimento Surra, impegnato nella tutela del territorio e nel supporto ai cittadini. Non siamo particolarmente stupiti. Dalla stampa locale non ci aspettavamo nulla di diverso. Questo tipo di linguaggio, lo sappiamo fin troppo bene, punta generare tre effetti: screditare e infangare il nome del nostro movimento, disincentivare le persone ad associarsi a noi e invalidare il nostro operato. A tutto questo si aggiunge un quarto effetto: spaventare i cittadini e indurli a rinunciare a rivolgersi a noi per chiedere aiuto e supporto: specialmente quando si fa presente che verremo tutti denunciati. Per quale ragione è ancora da vedere. Tutto nasce da un servizio realizzato in relazione a Samuel, un allevatore del Sulcis che si è rivolto alla comunità, noi inclusi, per ricevere sostegno e supporto in occasione dell’arrivo dei veterinari dell’ASL. Nessun agguato, nessun accerchiamento e nessuna minaccia, come viene riportato. Tra le altre etichette rivolte ai presenti, anche quella di “sedicente medico” rivolta ad un medico che tentava di fornire nozioni ai presenti, che sono diventano meno scientifiche solo perché non allineate con i dictat irragionevoli di chi pretendeva di vaccinare senza nemmeno accertarsi prima, nemmeno dello stato di salute della mandria. Samuel è un allevatore che vorrebbe semplicemente svolgere il proprio lavoro in pace e, come la ragione impone a ciascuno di noi, cercare di capire quali tutele possano essergli fornite qualora sottoponesse i suoi animali alla vaccinazione. Il semplice fatto di porre delle domande è stato interpretato come un atto di ribellione, così come la nostra vicinanza e il nostro appoggio alla sua scelta di pretendere risposte e garanzie prima di procedere. I veterinari non ne sono però stati in grado. I video circolati in rete, compreso il nostro, ne sono una chiara testimonianza. Per Samuel il suo bestiame è tutto. E come accadrebbe a chiunque abbia qualcosa a cui tiene profondamente, non intende metterlo a rischio con leggerezza. Per questo motivo, la sua richiesta ai veterinari dell’ASL era molto semplice: ricevere il bugiardino contenente anche le controindicazioni del vaccino che avrebbe acconsentito a somministrare, conoscere il nome del vaccino e ottenere un’assunzione di responsabilità da parte dei veterinari. Essi però si sono opposti a queste richieste ed è questo il reale motivo per cui la vaccinazione non è andata a buon fine. Si pretendeva che vaccinasse senza nemmeno porre domande, senza verificare che i suoi bovini non fossero già affetti dalla malattia, magari in forma latente, circostanza che avrebbe potuto compromettere la salute degli animali qualora fossero stati sottoposti alla vaccinazione, poiché la vaccinazione deve essere effettuata solamente su soggetti sani. Ricordiamo anche che, come viene raccomandato dalla stessa casa farmaceutica, il vaccino andrebbe effettuato a inizio primavera e non a ridosso dell’estate come invece sta accadendo. Gli organi delle forze dell’ordine presenti sul posto hanno tentato una mediazione tra Samuel e i veterinari dell’ASL, cercando di far passare l’idea che i veterinari non lamentassero alcun effetto avverso noto e riscontrato in seguito alle vaccinazioni. Questo però non corrisponde al vero, perché molti bovini vaccinati sono diventati sterili e, in alcuni casi, hanno manifestato sintomi simili alla dermatite, motivo per cui sono stati successivamente abbattuti. Samuel stesso riporta di allevatori che non hanno reso noti gli effetti avversi verificatisi post vaccinazione per timore degli abbattimenti. Per questo motivo, il tentativo di sostenere che non esistano effetti collaterali rende alquanto sospetta l’effettiva trasparenza che circonda questi vaccini e pienamente lecite le preoccupazioni. Com’è possibile che un vaccino venga messo in commercio senza che vi siano effetti collaterali riscontrati? Ricordiamo che si tratta di un vaccino utilizzato già da tempo in Nord Africa, dove la malattia è ormai declassificata a malattia endemica e non viene più considerata sotto un profilo emergenziale. Dunque dovrebbe esistere una letteratura scientifica sufficiente a riportarne gli effetti avversi, o quantomeno questo è ciò che qualsiasi persona ragionevolmente presupporrebbe. In ogni caso, in assenza di dati facilmente riscontrabili e accessibili, ciò a cui possiamo fare riferimento sono le esperienze degli allevatori che già l’anno scorso hanno sottoposto il proprio bestiame alla vaccinazione. Tra aborti, morti sospette e sterilità, non sentirsi tranquilli nel sottoporre gli animali a vaccinazioni di massa, lo ripetiamo, appare una preoccupazione più che comprensibile. Parliamo di bovini che, anche qualora si ammalassero, contrarrebbero una malattia perfettamente curabile e quasi mai mortale. Accettare un rischio percepito come inutile diventa quindi una scelta che molti allevatori faticano a comprendere e ad accettare. Pertanto, tornando al discorso principale sulle etichette che sono state attribuite a Surra, intendiamo informare i nostri sostenitori che procederemo per vie legali. Nono potendo smentire i fatti, provano a screditare chi li racconta. Il nostro lavoro per la tutela della Sardegna e dei suoi abitanti non può essere invalidato da etichette tossiche, pregiudizi e malafede. Continueremo a stare al fianco dei cittadini che chiedono trasparenza, risposte e rispetto, perché fare domande non dovrebbe mai essere considerato un atto di ribellione.

Commenti

4 totali
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Sabrina Puddu (Shardana)
09/06/2026, 18:07

Io posso fare ben poco da casa, ma il mio sostegno non mancherà!

Valentina da Sassari
09/06/2026, 20:00

Anche il mio sostegno non mancherà

Massimo Rebuffo
10/06/2026, 08:48

Occhio che porteranno l'esercito, lo scopo è vaccinare tutti i capi a tutti i costi. Non si arrenderanno facilmente. L'ordine è superiore alle leggi italiane, per questo che fate benissimo a intralciare lo scopo finale ma la guerra è appena iniziata. Detto questo complimenti, non ci conoscevo ma ero certo che fosse andata come l'avete descritto, il problema è che nemmeno di fronte al fatto che chi porta avanti queste azioni poi la pagherà anche lui, nel piatto di queste persone non arriverà cibo diverso da quello che arriverà a noi. Nemmeno di fronte a questo sono capaci di fermarsi. Nemmeno quando si boicottano da soli.

Mariano Orrù (Boicotta Israele)
10/06/2026, 13:43

Chi non combatte si è già venduto allo straniero! Inutile mostrare le bellezze della nostra terra, "sapendo" che un pò alla volta non sarà più nostra. Insieme alle belle immagini si dovrebbe sottolineare il rischio a cui stiamo andando incontro, ma, forse è chiedere troppo per alcuni.----- Terra mia perdona si male t'apo fatu, sa ‘oghe mea, solu su ‘entu la cheret ascurtare chirchende paghe, ànima e coro in s’istatzu, a tie de tzertu non cherzo dispensare. Custa terra nostra ‘èndida pro pagu ‘inare, sa tristura, in manos anzenas pro la ‘ochire, istrales, punzones de fogu pro la salvare unidos amigu meu pro liberada a la bière.