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A U T O D E T E R M I N A D A
20 agosto 2026

LA NUOVA OCCUPAZIONE PASSA DALLE RINNOVABILI: COLOSSI ISRAELIANI DIETRO SOCIETÀ FANTASMA

Una delle più grandi aziende di costruzioni israeliane, ha puntato le terre sarde. Partiamo dall’inizio.

Quando si parla di grandi progetti di energia rinnovabile, spesso ci troviamo davanti a una serie di società dai nomi apparentemente diversi: è il caso di SPV Energy 1 e SPV Energy 3. Si tratta di Società veicolo che nascono per sviluppare un determinato progetto e che, spesso, a prima vista, sembrano non avere nulla a che fare l’una con l’altra, contenitori vuoti, con zero dipendenti e capitali sociali irrisori. Si tratta di facciate societarie che nascondono un sistema di scatole cinesi e che livello dopo livello, portano a società multimilionarie controllate da aziende che agiscono nell ombra. Ma cosa succede se invece di fermarci al nome della società, iniziamo a seguire le persone, i professionisti, le società di sviluppo e i progetti che compaiono nel corso degli anni? È il nel caso di un progetto agrivoltaico a Grosseto, affidato a una società Milanese fittizia con zero dipendenti, la SPV Energy 3. Questa sigla con sede a Milano, porta alla Shikun Ubinui e alla sua controllata Solel Boneh, una delle più grandi aziende di costruzioni israeliane. Ma che centra con la Sardegna? Andiamo con ordine. Nel caso di SPV Energy 1 e SPV Energy 3, emerge una storia decisamente interessante. E questa storia arriva anche in Sardegna. Partiamo da SPV Energy 1, la società più vecchia delle due. La sua attività nel settore delle rinnovabili è documentata almeno dal 2019, quando compare in un progetto fotovoltaico da circa 9,8 megawatt a Piombino. E nella documentazione di quel progetto compare già un nome che ritroveremo molto più avanti: Alberto Laudadio. La documentazione indica una società chiamata EMAN S.r.l. nell’attività di coordinamento del progetto e Laudadio all’interno della struttura di coordinamento. (Documentazione del progetto di Piombino) Quindi abbiamo un primo tassello: SPV Energy 1 → EMAN → Alberto Laudadio. Ma Laudadio non compare soltanto in Toscana. La sua attività professionale nel settore energetico in Sardegna è documentata da molti anni prima. Già nella documentazione relativa al progetto eolico Medau Monti Oi, a Iglesias, compare il suo nome. (Documento ambientale del progetto Medau Monti Oi) E arriviamo così a un altro elemento importante. SPV Energy 1 ha avuto un progetto proprio in Sardegna. Si tratta di un impianto fotovoltaico da circa 9,62 megawatt a Terras Corrias, nel Comune di Siliqua. La Regione Sardegna identifica SPV Energy 1 come proponente del progetto. (Scheda del progetto Siliqua – Regione Sardegna) Quindi SPV Energy 1 non è una società che compare soltanto nei progetti della penisola. Ma ha sviluppato anche un progetto energetico in Sardegna. La pista diventa ancora più interessante quando arriviamo a Benetutti. Nel 2022 viene sviluppato un progetto fotovoltaico da quasi 30 megawatt. La documentazione ufficiale identifica come proponente Benetutti S.r.l., ma indica EMAN S.r.l. – Sviluppo Energie Rinnovabili come società di sviluppo del progetto. E il responsabile del progetto è ancora una volta: Alberto Laudadio. (Documentazione ministeriale del progetto di Benetutti) Quindi abbiamo: EMAN → Alberto Laudadio → progetto da 29,97 MW a Benetutti. EMAN dichiara inoltre una propria presenza operativa in Sardegna, con un Headquarter Sardegna a Iglesias. La stessa Iglesias nella quale troviamo una precedente attività professionale di Laudadio legata al settore energetico. A questo punto abbiamo una sequenza storica che parte almeno dal 2010 e attraversa diversi progetti: Iglesias, Piombino, Siliqua, Benetutti. Ma arriviamo ora alla seconda società: SPV Energy 3. SPV Energy 3 è più recente di SPV Energy 1 e compare nel progetto agrivoltaico denominato Ribolla, tra Roccastrada e Grosseto. Parliamo di un progetto da circa 19,955 megawatt. E chi troviamo a rappresentare SPV Energy 3? Ancora una volta: Alberto Laudadio. Gli atti della Regione Toscana lo indicano espressamente come Procuratore di Progetto di SPV Energy 3. Accanto a lui compare Fabiano Troni, come assistente tecnico. (Verbale della Conferenza dei Servizi – Ribolla) Anche Troni risulta professionalmente associato a EMAN. Quindi, dopo anni, ritroviamo nuovamente la stessa struttura professionale: EMAN → Alberto Laudadio → Fabiano Troni → SPV Energy 3. Ed è qui che la storia cambia livello. Perché nella ricerca compare un altro nome: Shikun & Binui. Shikun & Binui è un grande gruppo israeliano attivo nei settori delle infrastrutture, delle costruzioni e dell’energia. Nel settore delle rinnovabili opera attraverso Shikun & Binui Energy. E diverse fonti collegano SPV Energy 3 a Shikun & Binui. Una fonte giornalistica dell’agosto 2026 riferisce infatti che SPV Energy 3 sarebbe controllata dal gruppo Shikun & Binui. ll’interno dello stesso gruppo, troviamo Solel Boneh, storica società israeliana delle costruzioni, Parliamo della stessa azienda responsabile di aver costruito gli insediamenti dei coloni in Cisgiordania e di aver persino realizzato il muro dell'apartheid. Una mostruosa struttura di cemento con recinzioni lunga centinaia di chilometri, intrappolando i palestinesi in tante gabbie isolate, in cui vengono sorvegliati da torrette e checkpoint militari. Una cosa la sappiamo con certezza: Shikun & Binui Energy è già attiva nel mercato italiano delle rinnovabili e ha costruito un portafoglio significativo di progetti fotovoltaici. Tra le operazioni documentate troviamo progetti a: Roccastrada, Sassari, Grosseto, Gavorrano, Casciana Terme, Collesalvetti. E qui arriva nuovamente la Sardegna. Nel novembre del 2023, Shikun & Binui Energy acquisisce un progetto fotovoltaico da circa 60,7 megawatt nei pressi di Sassari. (Documentazione sulle operazioni di Shikun & Binui Energy) Quindi abbiamo contemporaneamente: SPV Energy 1 → progetto a Siliqua, 9,62 MW e Shikun & Binui Energy → progetto acquisito a Sassari, 60,7 MW. Ora bisognerebbe identificare la società veicolo che possedeva quel progetto prima dell’acquisizione, perché se quella società risultasse essere SPV Energy 1, oppure una società riconducibile alla stessa struttura, avremmo un collegamento societario certo. Se invece fosse un’altra società, bisognerebbe capire chi la controllava, chi ne sviluppava il progetto e quali rapporti avesse con la rete che abbiamo già ricostruito. E poi c’è Solel Boneh. Come abbiamo già detto, è una società storica del gruppo Shikun & Binui e Il gruppo stesso la presenta come la più antica società del gruppo. Quindi possiamo semplificare la struttura così: Shikun & Binui ↓ Shikun & Binui Energy, per il settore energetico e, in un altro ambito: Shikun & Binui ↓ Solel Boneh, società storica del gruppo. il rapporto di appartenenza di Solel Boneh al gruppo Shikun & Binui è certo. Seguendo le società nel tempo, troviamo persone che ricompaiono, seguendo le persone, troviamo società di sviluppo che ricompaiono, seguendo le società di sviluppo, troviamo progetti in Sardegna e seguendo gli investitori, arriviamo a un grande gruppo internazionale come Shikun & Binui. Possiamo documentare un legame professionale tra SPV Energy 1 e SPV Energy 3 attraverso Alberto Laudadio e la rete professionale collegata a EMANe; possiamo documentare che EMAN e Laudadio hanno partecipato allo sviluppo di diversi progetti energetici in Sardegna e possiamo documentare che Shikun & Binui Energy ha acquisito un importante progetto fotovoltaico nei pressi di Sassari. Abbiamo una fonte giornalistica che collega SPV Energy 3 a Shikun & Binui. Una società veicolo può cambiare nome, cambiare amministratore, cambiare progetto e persino cambiare proprietario, ma le persone, le società di sviluppo, i consulenti e i finanziatori possono lasciare delle tracce e quando queste tracce ricompaiono per anni, in progetti diversi e in territori diversi, vale la pena seguirle, anche perché, in questa storia, una parte di quelle tracce porta proprio in Sardegna. Iglesias, Siliqua, Benetutti, Sassari. Abbiamo abbastanza elementi documentali per dire che esiste una rete di rapporti che merita di essere ricostruita fino in fondo. P.s. In seguito alla pubblicazione della video-inchiesta dedicata a queste dinamiche societarie e agli interessi economici di del gruppo israeliano citato, in Sardegna, SURRA è stata bersaglio di gravi etichettature e accuse infondate (tra cui "antisemiti", "nazisti" e "razzisti"). Il nostro movimento respinge fermamente tali tentativi di delegittimazione, ribadendo che il nostro operato si basa esclusivamente sull'analisi di fatti, senza alcuna discriminazione basata su nazionalità, religione o etnia. La reazione scomposta assunta da alcuni, dimostra un metodo tanto comodo quanto intellettualmente disonesto: evitare il merito per brandire l'accusa di antisemitismo. Abbiamo analizzato documenti, dinamiche societarie e speculazioni sulla transizione energetica, esattamente come facciamo da sempre con affari, green economy e persino contesti legati alla criminalità organizzata. Chi contesta la nostra inchiesta lo faccia documento alla mano, entrando nel merito. La diffamazione e l'incitamento all'odio non ci faranno fare un solo passo indietro. Non abbiamo padroni da compiacere, abbiamo solo un territorio da difendere. E continueremo a farlo, indipendentemente da chi si sentirà disturbato.

Commenti

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Anonimo
20/08/2026, 17:23

Andate avanti mi raccomando, siete nel giusto